Crazy Heart

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Film in programmazione il 16 - 17 - 18 Novembre
Orari: Clicca qui per conoscere gli orari
Genere: Drammatico, Musicale
Regia: Scott Cooper
Cast: Jeff Bridges, Colin Farrell, Robert Duvall, James Keane, Maggie Gyllenhaal, Tom Bower, Beth Grant, Rick Dial, Sarah Jane Morris, Luce Rains, Annie Corley
Nazione: U.S.A.
Anno: 2009
Durata: 112'
Tratto da: romanzo omonimo di Thomas Cobb
Produzione: ROBERT DUVALL, ROBERT CARLINER, JUDY CAIRO, SCOTT COOPER E T-BONE BURNETT PER CMT FILMS, INFORMANT MEDIA, BUTCHERS RUN FILMS
Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
Data uscita: 05-03-2010
Soggetto: Thomas  Cobb  (romanzo)
Sceneggiatura: Scott  Cooper
Fotografia: Barry  Markowitz
Montaggio: John  Axelrad
Scenografia: Waldemar  Kalinowski
Arredamento: Carla  Curry
Costumi: Douglas  Hall
Trama: Un vecchio cantante di musica country, ormai caduto in rovina, con alle spalle diversi matrimoni, molta strada e molto alcool, cerca di ridare un senso alla propria carriera ed alla propria vita, grazie all'energia che gli arriva dalla relazione con una giovane giornalista...
Critica:

Critica "Qualche giorno fa ci si sbilanciava su queste pagine, per celebrare un incantevole esordio, a stabilire una connessione un po' forzata (nel senso di evocativa e molto indiretta poiché si parlava di un film molto originale e per nulla imitativo), tra il film norvegese 'Nord' e le atmosfere on the road di quel cinema americano primi anni Settanta che tanto segnò l'apprendistato cinematografico di una generazione. Rinnovando probabilmente la stessa fascinazione che la generazione precedente aveva incontrato nel western: spazi, libertà, irriducibile individualismo. Con l'aggiunta di tutti i (veri o presunti) anticonformismi propri del cinema post 'Easy Rider'. Ecco, questo 'Crazy Heart' (debutto a sua volta, di uno sceneggiatore, Scott Cooper) è invece in linea di discendenza diretta e letterale rispetto a quel cinema, a quei tipi, a quei climi. Li cita, dal primo all'ultimo momento. Non senza effetti molto suggestivi. (...) Ecco qui. E' vero che il film non eccede in svolte melodrammaticamente consolatorie (....). Ed è vero che ci dice amaramente come gli errori presentano il conto, non tutti gli errori si possano recuperare e aggiustare. Ma nel suo complesso è un repertorio di stereotipi, allineati in bell'ordine senza guizzi e senza originalità. Un'esposizione dal gusto aridamente retrò, senza respiro né necessità. La riproduzione di un modello studiato al cinema, ma che ha perso la sua intima e autentica energia. Chissà, forse nelle mani di Clint Eastwood sarebbe stata un'altra musica." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 03 marzo 2010)

"Scommettiamo che stavolta ce la farà? Jeff Bridges, figlio e fratello d'arte rispettivamente di Lloyd e Beau, alla sua quarta nomination potrebbe vincere l'Oscar col personaggio non certo inedito di un perdente alcolizzato, una specie di 'Wrestler' con la chitarra. Il primo film di Scott Cooper, ex attore molto raccomandato da Robert Duvall, che qui recita e produce ricordando 'Tender Mercies', attacca lo spinotto country del cinema anni '70 in profumo di Ashby, Rafelson e Altman (magari!), road movies con scontento esistenziale incorporato. (...) L'autore, formato alla scuola di Strasberg, rispetta ogni regola del gioco: molta musica in concert (nomination per miglior canzone di T Bone Burnett) e il viso incolto, gli occhi ispidi di un Bridges ispirato da un allegro cinismo, tentato di rifarsi famiglia in un'offerta speciale con l'intervista. E dietro scorre la solita America alla Hopper di motel e stazioni di servizio, bar con musica alla sera (i saloon di oggi, dove comanda un affettuoso Duvall) e i non luoghi omologati dove un piccino si può perdere. Sogno posticipato: a 57 anni è a rischio. Il film, giocato come un pezzo country, di ambientazione provinciale proprio come il debutto di Bridges 'L'ultimo spettacolo' di Bogdanovich, è banalmente scorrevole, non si nega il sentimentalismo e il moralismo nella finale difesa dei valori costituiti con melassa, si prolunga oltre la misura del racconto ispirato dal libro di Thomas Cobb, ennesima elegia di un uomo rude e solo, cowboy andato fuori strada e fuori tempo." (Maurizio Porro, 'Corriere della sera', 5 marzo 2010)

Note: - JEFF BRIDGES FIGURA ANCHE TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI.
- GOLDEN GLOBE 2010 PER MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA DI FILM DRAMMATICO (JEFF BRIDGES) E CANZONE ORIGINALE.
- OSCAR 2010 PER: MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA (JEFF BRIDGES) E CANZONE ORIGINALE. IL FILM AVEVA OTTENUTO ANCHE LA NOMINATION PER LA MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (MAGGIE GYLLENHAAL).

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