Tamara Drewe - Tradimenti all'inglese
| Tamara Drewe - Tradimenti all'inglese | ![]() |
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| Film in programmazione il 04 - 05 maggio | ||
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| Genere: | COMMEDIA | |
| Regia: | Stephen Frears | |
| Cast: | Gemma Arterton, Dominic Cooper, Luke Evans, Tamsin Greig, Roger Allam, Bill Camp | |
| Nazione: | GRAN BRETAGNA |
| Anno: | 2010 |
| Durata: | 111' |
| Tratto da: | graphic novel "Tamara Drewe" di Posy Simmonds (edizioni nottetempo) |
| Produzione: | RUBY FILMS, IN ASSOCIAZIONE CON NOTTING HILL FILMS, WESTEND FILMS, BBC FILMS E THE UK FILM COUNCIL |
| Distribuzione: | BIM |
| Data uscita: | 05-01-2011 |
| Soggetto: | Posy Simmonds (graphic novel) |
| Sceneggiatura: | Moira Buffini |
| Fotografia: | Ben Davis |
| Montaggio: | Mick Audsley |
| Scenografia: | Alan MacDonald |
| Musiche: | Alexandre Desplat |
| Costumi: | Consolata Boyle |
| Trama: | Tamara, un tempo timida e bruttina, da quando vive a Londra ha completamente stravolto il suo look così come il suo modo di essere ed è diventata una vera femme fatale, oltre che una brillante e celebre giornalista. Quando Tamara torna a Ewedown, il suo paese natale, per vendere la casa della madre, la gente del posto, tra cui la sua vecchia fiamma Andy, stentano a riconoscere in lei il 'brutto anatroccolo di un tempo e ovunque lei vada mette in moto un processo di invidia, scandali e pettegolezzi per la sua ambizione, la sua indipendenza e il suo sex appeal. In realtà, nel paese Tamara si sente un timido e vulnerabile pesce fuor d'acqua. Avrà veramente dimenticato chi era e chi amava? |
| Critica: |
"Divertimento campagnolo, liberamente ispirato a 'Via dalla pazza folla' di Thomas Hardy passando per il fumetto di Rosy Simmonds (dopo 'Chéri', tratto da Colette, è un bel salto). Molto divertente la residenza per scrittori tra le mucche, con la padrona moglie di un romanziere di successo che tiene a pensione una banda di scribacchini e aspiranti tali. Due ragazzine innamorate di una rock star mettono in moto l'intreccio. Sì, c'è anche il bel giardiniere con i pettorali in vista." ('Il Foglio', 18 maggio 2010) "Per fortuna che c'è Tamara. Scrittori adulteri, adolescenti cospiratori, rockstar imbecilli, campagna inglese bellissima e neutrale, mucche pezzate impazzite, 'Tamara Drewe' (fuori concorso) è una tragicommedia che Stephen Frears lascia dilagare a volte nella farsa a volte nell'operetta, applaudito alla proiezione per la stampa internazionale. I personaggi di Frears vengono dal graphic novel di Posey Simmonds e dal romanzo di Thomas Hardy 'Via dalla pazza folla', ed entrano nella galleria della quotidiana promiscuità, della senilità sottaniera, del sacrificio muliebre, dell'idolatria dei famosi, della vanità dei mediocri. Non prende parte e si può vedere e raccontare da diversi punti di vista." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 18 maggio 2010) "È un film delizioso, e che forse il festival ha realizzato un autogol mettendolo fuori concorso. Si ispira a un fumetto, ma non è un film di supereroi. (...) E' una fiaba, ambientata in un lussuoso 'ostello' per scrittori in crisi, e imperniata su storie di corna multiple che esplodono quando nel paesino torna 'Tamara Drewe', la rampolla di una famiglia che è emigrata a Londra, si è rifatta il naso ed è diventata bellissima. Il film è divertentissimo, anche se nel finale prevede morti e feriti e una carica di mucche degna di un western!" (Alberto Crespi, 'l'Unità', 19 maggio 2010) "Amori, tradimenti, risate, colpi di scena e applausi a scena aperta per il secondo film inglese, dopo 'Another Year', visto al Festival: 'Tamara Drewe', diretto da Stephen Frears e interpretato dall'emergente Gemma Arterton, una bellezza castana di cui sentiremo ancora parlare, già attrice teatrale scespiriana e Bond Giri in 'Quantum of Solace'. L'eclettico regista di 'My Beautiful Laundrette', 'The Queen', 'Chéri' porta sullo schermo una graphic novel molto popolare lontanamente ispirata a 'Via dalla pazza folla' di Hardy." (Gloria Satta, 'Il Messaggero', 18 maggio 2010) "Finalmente, 'Tamara Drewe' nelle due versioni, grafica (...) e filmica (2010), già presentata al festival di Cannes fuori concorso. (...) Posy Simmonds, la sua geniale autrice, 64 anni, nota per una serie di libri per bambini (Mondadori ha pubblicato 'Le nozze di cioccolato') carica di premi, ha iniziato a scrivere e disegnare storie adulte nel 1977. Grande successo di critica e 'lettori' ha avuto Gemma Bovery (in Italia pubblicato dieci anni fa da Hazard), uscito a strisce quotidiane (100) sul Guardian, una satira del romanzo di Flaubert, come l'amara Drewe si ispira all'enfatico 'Via dalla pazza folla' di Thomas Hardy, già diventato un filmone in costume più di quarant'anni fa, protagonista Julie Christie. (...) Se il romanzo grafico è irresistibile, il film nella sua semplicità britannica è sorprendente per ironia e bravura degli attori. (...) Quello della cineTamara è il bel ritratto di una ragazza qualsiasi di oggi, che, ispirata da un cartoon, come altre dalla televisione o dalla pubblicità, non riesce comunque a cambiare (peggiorare, migliorare?) il mondo, in questo caso la vita immobile di un sonnolento villaggio di campagna (inglese), con le trame di sempre, adulteri, divorzi, sogni infranti, presunzioni spente, e naturalmente sesso e pettegolezzi, il tutto modernizzato (peggiorato, migliorato?) da cellulari e computer." (Natalia Aspesi, 'La Repubblica', 4 gennaio 2011) "Divertente e cinico, campagnolo e raffinato, nero e frustrato dentro ma caldo e assolato nel paesaggio, antico e moderno, tutto un ossimoro, il film di Frears si gode per il sapore piccante, la satira precisa degli ambienti, la diversità dei toni, Oscar Wilde con le galline, il perfido patetismo che guarda alla società letteraria. Ma è fin troppo pieno di probabilità e imprevisti, di cose, di libri (molto Hardy appunto), di ripicche, rimorsi, di persone e animali, tante mucche (nella scena più a fumetto) e un cane baricentro dell'incastro. Inglese, dialogato a più voci e più insulti, il racconto si fa scudo dei bei panorami che nascondono umane cattiverie e si avvale di un ottimo cast perfidamente british dove si notano la sfacciata vittima della plastica Gemma Arterton (ex Bond girl), Roger Allam, Luke Evans, Jessica Barden e Charlotte Christie, bambinaccia così odiosa, perfida, amorale che sembra uscita da vecchie calunnie contro-firmate da Lillian Hellman e William Wyler." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 5 gennaio 2011) |
| Note: | - FUORI CONCORSO AL 63. FESTIVAL DI CANNES (2010) |








