We Want Sex
| Film a Sorpresa - We Want Sex | ![]() |
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| Film in programmazione il 23 - 24 - 25 febbraio |
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| Genere: | Drammatico | |
| Regia: | Nigel Cole | |
| Cast: | Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson, Geraldine James, Rosamund Pike, Andrea Riseborough, Daniel Mays | |
| Nazione: | Regno Unito |
| Anno: | 2010 |
| Durata: | 113' |
| Specifiche tecniche: | KODAK VISION3 500T 5219, 35 MM |
| Produzione: | Number 9 Films |
| Distribuzione: | Lucky Red |
| Data uscita: | 03-12-2010 |
| Sceneggiatura: | William Ivory |
| Fotografia: | John de Borman |
| Musiche: | David Arnold |
| Montaggio: | Michael Parker |
| Scenografia: | Andrew McAlpine |
| Arredamento: | Anna Lynch-Robinson |
| Costumi: | Louise Stjernsward |
| Effetti: | Chris Reynolds, Sheila Wickens |
| Trama: | Dagenham, 1968. La fabbrica della Ford è il cuore industriale dell’Essex (Inghilterra) e dà lavoro a 55mila operai. Mentre gli uomini lavorano alle automobili nel nuovo dipartimento, 187 donne cuciono i sedili in pelle nell’ala della fabbrica costruita nel 1920, che cade a pezzi corrosa dalla pioggia. Lavorando in condizioni insostenibili, le operaie finiscono per perdere la pazienza quando vengono classificate come “operaie non qualificate”. Con ironia, buon senso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale e dal governo. Rita O’Grady, loquace e battagliera leader del gruppo, diventerà un vero e proprio ostacolo, duro e insuperabile, per il management maschile e troverà sostegno nella deputata Barbara Castle che le consentirà di sfidare anche il Parlamento. Insieme alle colleghe Sandra, Eileen, Brenda, Monica e Connie, Rita guiderà lo sciopero delle 187 operaie addette alle macchine per cucire, ponendo le basi per la legge sulla parità di diritti e di salario tra uomo e donna. |
| Critica: |
"'We want sex equality', dice Io slogan delle operaie Ford di Dagenham nel '68, pretendendo trattamento economico pari al maschio. La commedia proletaria di Cole, abile narratore di donne bizzarre, prevede scioperi e trambusti in famiglia, passando dal film sociale alla Loach all'antropologia della coppia, senza mai scegliere il vero obiettivo, ma aiutandosi col carisma in tuta di un gruppo di attrici paleofemministe comandate da Sally Hawkins. E nei titoli di coda col magone, le vere operaie viste oggi." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 dicembre 2010) "'We Want Sex' è una deliziosa commedia realizzata sul modello di quel cinema inglese capace di coniugare con leggerezza umorismo e impegno sociale: pensiamo a Ken Loach e, soprattutto, a Mike Leigh. (...) Ben ambientato, recitato con la naturalezza della vita da un bel cast in cui svettano Sally Hawkins e Bob Hoskins, 'We Want Sex' è insieme nostalgico e attuale. Lungi dall'essere superati, i problemi di ieri riemergono in forma peggiorativa nel mondo globalizzato di oggi, ma (ci ricorda il film) ad avere il coraggio di combattere, rischia che magari si strappa una vittoria." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 3 dicembre 2010) "Sembrava lotta di classe, invece era guerra dei sessi. Proprio così, solo che quella volta non si combatteva in casa ma in fabbrica (che poi era 'la fabbrica': la Ford). E a battersi per ottenere pari diritti e compenso era un pugno di operaie giovani, agguerrite, incredibilmente unite. Ma soprattutto abbastanza inesperte da infischiarsene della politica e di strategie sindacali. Dunque destinate, oggi sembra incredibile, alla vittoria. (...) La formula è collaudata. Prendi un gruppo colorito e decisamente, orgogliosamente minoritario (disoccupati, pensionati, emigranti). Cucigli addosso una vicenda di lotta e riscatto, meglio se vera. Scegli attori (qui attrici) irresistibili, che nel Regno Unito non sono certo una rarità, e il gioco è fatto. Le operaie toste e simpatiche di 'We Want Sex' hanno il merito supplementare di essere guidate dalla carismatica Sally Hawkins, un metro e mezzo di grinta e dolcezza che riesce a fare la guerra in fabbrica senza neanche mandare a rotoli la famiglia. (...) Naturalmente ogni licenza è permessa: 'We Want Sex' (il titolo nasce da uno striscione srotolato a metà) non è un documentario, anche se sui titoli di coda sfilano le vere operaie, ieri e oggi (ed erano molto meno allegre delle loro interpreti). L'essenziale è non dimenticare mai lo sguardo maschile, nelle sue varie declinazioni, su quella lotta e sul mondo che svela. E' un film che affida il lato migliore di quello sguardo a Bob Hoskins, il delegato sindacale incantato dal coraggio e dalla faccia tosta delle sue colleghe, è un film che si fa amare da tutti. Senza distinzioni di sesso e di età." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 3 dicembre 2010) |
| Note: | - FUORI CONCORSO ALLA V EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA (2010). |








