LE IDI DI MARZO

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Film in programmazione il  6 - 7 - 8  marzo
Orari: Clicca qui per conoscere gli orari
Genere: Drammatico
Regia: George Clooney
Cast: George Clooney, Ryan Gosling, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Jeffrey Wright, Max Minghella, Danny Mooney, Lauren Mae Shafer, Wendy Aaron, Hayley Madison
Nazione: U.S.A.
Anno: 2011
Durata: 98'
Produzione: Cross Creek Pictures, Exclusive Media Group, Smoke House
Distribuzione: 01 Distribution
Data uscita: 28 Dicembre 2011
Soggetto: Beau  Willimon  (pièce teatrale)
Sceneggiatura: George  Clooney, Grant  Heslov, Beau  Willimon
Fotografia: Phedon  Papamichael
Musiche: Alexandre  Desplat
Montaggio: Stephen  Mirrione
Scenografia: Sharon  Seymour
Trama: Il film racconta gli ultimi frenetici giorni della corsa per le primarie in Ohio, in cui un giovane addetto stampa viene coinvolto in uno scandalo politico che minaccia di compromettere la campagna elettorale, e finisce invischiato in una rete di intrighi, pericolose manipolazioni di veterani della casta e sedotto da una stagista. Il film è un’intensa storia di sesso, ambizione, lealtà, tradimento e vendetta, ambientato nel contesto del potere e della politica del mondo di oggi.
Critica: "Troppo bravo lui, troppo bello il film di cui è regista, sceneggiatore, interprete e che ieri sera - con lunghi applausi in sala grande - ha aperto la corsa al Leone d'oro. Si intitola 'Le Idi di marzo', in Italia uscirà a gennaio e parla dello scandalo in cui è coinvolta la giovane stagista di un candidato alle elezioni presidenziali. Più americana di così si muore, eppure la pellicola parla a tutte le democrazie del mondo, quella italiana compresa, perché parla di politica, del suo fascino irresistibile e del suo lato oscuro, mefistofelico. Parla, soprattutto, della 'macchina del fango', quell'arma impropria con cui viene distrutto un avversario usando una campagna di stampa ben orchestrata (e poco importa se è vera). George Clooney si nasconde dietro a un dito, quando afferma che non è un film politico. Lo è, invece, e fino in fondo. (...) È un'analisi nitida e implacabile, dolorosamente coerente nei bisturi che squartano le piaghe del potere e nei fili che ne suturano le ferite. C'è dentro tutto: Shakespeare, Faust, Macbeth e Otello con Cesare, Bruto e Cassio. Davvero esiste un prezzo per vendere l'anima al diavolo? Chiedere, per informazioni, a chi frequenta le stanze dei bottoni. (...) Nella pellicola c'è tutto il teatrino della politica cui siamo abituati: sondaggi da decriptare, nemici da affossare, tradimenti, alleanze imbarazzanti. E soprattutto il sesso, più o meno torbido, più pericoloso di un serpente a sonagli. Assediato dai giornalisti (sala stampa piena al di là di ogni ragionevole misura di sicurezza) Clooney è bravo a destreggiarsi tra le insidie della cronaca." (Marco Dell'Oro, 'L'Eco di Bergamo', 1 settembre 2011)

"Le seduzioni e i compromessi della politica tra lealtà e vendette, ambizione e tradimenti, verità e menzogne. George Clooney inaugura ufficialmente la 68esima Mostra di Venezia con 'Le idi di marzo', un film 'morale' tratto dall'opera teatrale 'Farragut North' che denuncia non i grandi scandali destinati a occupare le pagine dei giornali, ma le piccole porcherie quotidiane di chi inevitabilmente rinuncia al proprio idealismo per abbracciare il cinismo necessario a sopravvivere ai giochi di potere dietro le quinte. Niente di nuovo, intendiamoci, ma l'amarezza del film sta proprio in questo e Clooney che si conferma un regista con idee e talento, onestà e rigore, costruisce un film classico, solido e appassionato anche grazie a uno straordinario cast che vede tra i protagonisti lo stesso George (in un ruolo più contenuto), l'astro nascente Ryan Gosling, due mostri sacri del calibro di Philip Seymour Hoffman e Paul Giamatti, Evan Rachel Wood e Marisa Tomei. (...) Tra i grandi temi del film c'è quello della seduzione: tutti i personaggi la usano come arma per ottenere ciò che vogliono, recitando un copione preciso. Inevitabile dunque una riflessione sull'analogia tra attori e politici." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 1 settembre 2011)
Note: - FILM D'APERTURA, IN CONCORSO, ALLA 68. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2011). HA OTTENUTO IL 'PREMIO BRIAN'.
- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURA ANCHE LEONARDO DI CAPRIO.

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