QUANDO LA NOTTE
| QUANDO LA NOTTE | ![]() |
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| Film in programmazione il 21 - 22 - 23 febbraio | ||
| Orari: Clicca qui per conoscere gli orari | ||
| Genere: | Drammatico | |
| Regia: | Cristina Comencini | |
| Cast: | Claudia Pandolfi, Filippo Timi, Thomas Trabacchi, Denis Fasolo, Michela Cescon | |
| Nazione: | Italia |
| Anno: | 2011 |
| Durata: | 114' |
| Produzione: | Cattleya, Rai Cinema |
| Distribuzione: | 01 Distribution |
| Data uscita: | 28 Ottobre 2011 |
| Soggetto: | Cristina Comencini |
| Sceneggiatura: | Cristina Comencini, Doriana Leondeff |
| Fotografia: | Italo Petriccione |
| Musiche: | Andrea Farri |
| Montaggio: | Francesca Cavelli |
| Scenografia: | Giancarlo Basili |
| Trama: | Tra le montagne un uomo e una donna s’incontrano. Manfred è una guida alpina, chiuso e sprezzante, abbandonato da moglie e figli; Marina una giovane madre in vacanza col suo bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di lei e Manfred interviene, portando il bambino ferito in ospedale. Da quel momento l’uomo si metterà sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito, mentre lei intuirà il segreto familiare all’origine dell’odio di Manfred verso tutte le donne. Con una rabbia e un desiderio mai provati prima, i due scopriranno la radice di un legame potente che non riusciranno a controllare né a vivere. Anni dopo quella vacanza, Marina, d’inverno, tornerà al rifugio a cercare Manfred. |
| Critica: | "Cominciamo dall'autocritica. Se quella che ha accolto con un'indecente gazzarra 'Quando la notte' di Cristina Comencini è davvero la 'critica' (alla proiezione per la stampa il film è stato sbeffeggiato) allora urge un qualche ripensamento da parte di tutti: di chi fa questa professione ma anche di chi organizza i festival. Altrimenti il 'pensiero unico' scacciato dalla porta rientra dalla finestra del gusto preconfezionato e conformista (vedi i fischi a Garrel e alla Bellucci). Detto questo, non si può negare che il film in questione, secondo italiano in concorso, non convinca. Per un problema, soprattutto: quello di non riuscire a far entrare lo spettatore in empatia coi suoi personaggi. (...) La scommessa del film è quella di raccontare in maniera fredda la freddezza sentimentale, di adeguarsi stilisticamente e narrativamente all'aridità e alle paure dei due protagonisti (...). Con un rischio: concedere troppo poco allo spettatore per coinvolgerlo. Almeno fino al momento in cui la tensione tra i due diventa qualcos'altro. Ma questo cambiamento non viene sostenuto da una diversità di passo o di recitazione (sempre contratta la Pandolfi, sempre rabbioso Timi) ed è invece sottolineato da dialoghi e immagini fin troppo espliciti e significativi. Così che anche il difficile riconoscimento del sentimento che li lega finisce per sembrare stonato e gratuito." (Paolo Mereghetti, 'Il Corriere della Sera', 8 settembre 2011)
"L'immagine delle due funivie che si incrociano, una che sale, l'altra che scende con a bordo in una Marina e nell'altra Manfred, è molto bella. Peccato però che arrivi dopo quasi due ore di un film che non ha saputo costruire l'emozione che quella sequenza avrebbe potuto esaltare. 'Quando la notte', che Cristina Comencini ha tratto dal suo romanzo omonimo (edito da Feltrinelli), secondo film italiano passato in concorso qui alla Mostra del Cinema di Venezia, è infatti stato sonoramente fischiato alla fine della proiezione dedicata alla stampa. Proiezione durante la quale alcuni momenti particolarmente drammatici della vicenda avevano oltretutto strappato qualche risata ironica alla platea degli addetti ai lavori. (...) il film non emoziona veramente quasi mai e gli attori non sembrano realizzare a pieno l'intento di una regia forse più attenta all'insieme che ai particolari." (Andrea Frambosi, 'L'Eco di Bergamo', 8 settembre 2011) |
| Note: | - FILM REALIZZATO CON IL SUPPORTO DELLA FILM COMMISSION TORINO-PIEMONTE. - SUONO: GILBERTO MARTINELLI. - IN CONCORSO ALLA 68. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2011). |








