THE TREE OF LIFE
| THE TREE OF LIFE | ![]() |
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| Film in programmazione il 15 - 16 - 17 novembre | ||
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| Genere: | Drammatico, Fantastico | |
| Regia: | Terrence Malick | |
| Cast: | Brad Pitt, Sean Penn, Fiona Shaw, Jessica Chastain, Kari Matchett, Dalip Singh, Joanna Going, Jackson Hurst, Lisa Marie Newmyer, Crystal Mantecon, Jennifer Sipes | |
| Nazione: | U.S.A. |
| Anno: | 2010 |
| Durata: | 139' |
| Produzione: | Cottonwood Pictures, Plan B Entertainment, River Road Entertainment |
| Distribuzione: | 01 Distribution |
| Data uscita: | 18 Maggio 2011 |
| Soggetto: | Terrence Malick |
| Sceneggiatura: | Terrence Malick |
| Fotografia: | Emmanuel Lubezki |
| Musiche: | Alexandre Desplat |
| Montaggio: | Hank Corwin, Jay Rabinowitz, Daniel Rezende, Billy Weber, Mark Yoshikawa |
| Scenografia: | Jack Fisk |
| Trama: | Jack é un ragazzino di undici anni cresciuto con i suoi genitori ed altri due fratelli. Jack affronta la vita seguendo l'esempio e gli insegnamenti di entrambi i genitori, anche se le parole del padre, che gli dice di mettere se stesso davanti a tutto, gli sembrano in quel momento troppo dure. Quando crescendo, però, si ammala diventando gracile fisicamente e messo a dura prova dalla sua esistenza, inizia a capire cosa realmente volesse dire il padre... |
| Critica: |
"'The Tree of Life' è un compendio estremo delle tematiche e della poetica di Terrence Malick, l'autore che contende a Kubrick il primato del regista più misterioso e meno prolifico dei cinema americano. Partendo da un prologo di valenza mistico-metafisica (troppo lungo, troppo esplicito, verrebbe da dire: ma, eliminandolo, il risultato finale sarebbe lo stesso?), l'autore scende nel cuore di un singolo nucleo familiare per ricostruire su toccanti frammenti di memoria (dell'adulto Sean Penn, allora ragazzino, e non solo) un'infanzia dominata da due figure a contrasto: un padre (prova assai matura di Brad Pitt) dall'ego troppo rigido e una madre (la virginea Jessica Chastain) fonte di puro amore. Resa fantasmatica dal velo della distanza, quella infanzia assume un significato che ci riguarda tutti: mostra da un lato il percorso di continuità (anche crudele) della natura e della specie, dall'altro l'immanenza nelle cose umane di una atemporale spiritualità. Forse 'The Tree of Life' è opera non sempre calibrata, ma quanti film ci regalano l'emozione di penetrare in una dimensione dell'anima?" (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 17 maggio 2011) "L'unico film finora fischiato al Festival di Cannes, fra tanti mediocri, è l'opera più attesa del festival e della stagione cinematografica, 'The Tree of Life' del leggendario Terrence Malick. Il capolavoro annunciato, la Palma d'Oro sicura, il quinto film in quarant'anni del più carismatico artista vivente, ha spaccato la sala della prima mondiale fra chi gridava al genio e chi alla boiata pazzesca. Ma, tanto per cominciare, si tratta del segno del vero artista. (...) Il conflitto fra un autoritario padre e una madre d'infinita dolcezza dà vita a scene di soverchiante potenza visiva e in parallelo incarna la lotta eterna fra Natura e Grazia, egoismo e amore. Senza mai scadere nell'univocità del Bene contro Male, ma con uno sguardo carico di una pietas d'altri tempi, anzi d'altre ere. Qui si dispiega il genio dell'autore della 'Sottile linea rossa'. (...) Dove è più difficile avventurarsi è nel prologo e nell'epilogo filosofico-scientifico-religiosi, che avvolge la piccola grande vicenda degli O'Brien in una parabola di miliardi di anni, dal Big Bang alla futura morte del pianeta, passando per i dinosauri. Vi si ammira l'erudizione di Malick, dalla laurea ad Harvard, alle traduzioni di Heidegger, agli ultimi anni trascorsi a discutere di universi paralleli con i maggiori astrofisici del mondo. Ora, sarebbe sciocco dividere il giudizio in due. La parte cosmogonica è funzionale alla narrazione, ne inquadra il senso e il valore d'insegnamento etico sull'importanza dei sentimenti." (Curzio Maltese, 'La Repubblica', 17 maggio 2011) |
| Note: |








