Il canto delle spose

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Film in programmazione il  04 - 05 Maggio
Orari:  
Martedì h. 15.30 - 21.00
Mercoledì  h.  21.00
Genere:  Drammatico
Regia:  Karin Albou
Cast:  Lizzie Brocheré, Olympe Borval, Najib Oudghiri, Simon Abkarian, Karin Albou
Nazione:  Francia, Tunisia
Anno:  2009
Durata:  100 min
Tratto da:  n.d.
Produzione:  Gloria Productions
Distribuzione:  Archibald Enterprise Film
Data uscita:  18 Dicembre 2009
Soggetto:  n.d.
Sceneggiatura:  Karin  Albou
Fotografia:  Laurent  Brunet
Musiche:  François-Eudes Chanfrault
Montaggio:  Camille  Cotte
Scenografia:  Khaled  Joulak
Costumi:  Tania  Shebabo-Cohen
Trama:  Tunisi, 1942. Nour e Myriam, 16 anni, sono amiche d'infanzia. Condividono la stessa casa in un modesto quartiere in cui ebrei e musulmani vivono in armonia. Ognuna di loro desidera segretamente condurre la vita dell'altra: mentre a Nour dispiace non andare a scuola come la sua amica, Myriam sogna l'amore. E' invidiosa del fatto che Nour sia fidanzata con suo cugino Khaled, una sorta di fantasia condivisa del principe azzurro. Purtroppo, Khaled non trova lavoro. Il fidanzamento si prolunga e la prospettiva di un'unione carnale si allontana. Nel Novembre 1942, l'esercito tedesco invade Tunisi. Perseguendo la politica di Vichy, i nazisti sottomettono la comunità ebrea a una pesante ammenda. Tita, la madre di Myriam, non ha più il diritto di lavorare. Sommersa dai debiti, decide di far sposare a sua figlia un ricco medico. Myriam vede svanire in un colpo solo tutti i suoi sogni d'amore...
Critica:  "Basterebbe questo sguardo così inconsueto su una tragedia vista quasi sempre con occhi europei a dire l'interesse eccezionale del secondo film della franco-algerina Karin Albou (...) bravissima a rievocare un'intera epoca in pochi scorci (...). Sottolineando, a volte un poco didascalicamente, le contraddizioni più sanguinose (...). Con una precisione e un'immediatezza che solo il cinema può rendere con tanta fedeltà." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 18 dicembre 2009)

 "Promette molto, ma non mantiene tutto «Il canto delle spose». Le atmosfere, i costumi, i volti, le luci danno così l'impressione d'essere colti dalla macchina da presa per un principio dimostrativo, anziché poetico; grazie alle ottime interpreti il film si fa peraltro apprezzare per la segreta intensità delle espressioni, rivelatrici di un'ardua intesa umana e femminile che va al di là del teorema per immagini." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 18 dicembre 2009)

 "Nel Canto delle spose le pedine vengono spostate quanto basta per non sembrare un calco del precedente. Si capisce che alla regista interessano i corpi femminili, più o meno segregati e sempre prigionieri della volontà maschile. Interessano gli sguardi di complicità adolescenziale, le testoline con nastri tra i capelli appoggiate teneramente fronte a fronte, le parole mormorate in confidenza (baci e principi azzurri, perlopiù ) tra i vapori dell'hamman." ('Il Foglio', 19 dicembre 2009).
Note: - PRESENTATO AL 26. TORINO FILM FESTIVAL (2008) NELLA SEZIONE "LO STATO DELLE COSE".

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