| Trama: |
In questo terzo episodio della fortunata serie de L'era glaciale, nuove avventure attendono i nostri eroi sottozero. Scrat sta ancora cercando di conquistare la sfuggente ghianda, mentre forse trova il vero amore. Manny e Ellie attendono la nascita del loro mini-mammut. Diego, la tigre dai denti a sciabola, si chiede se non stia diventando troppo "mollaccione" ad andare in giro con i suoi amici, mentre Sid il bradipo finisce nei guai rubando delle uova di dinosauro nel tentativo di crearsi una sua personale famiglia. In missione per salvare lo sfortunato Sid, il gruppo si avventura in un misterioso mondo sotterraneo dove vivono degli incontri ravvicinati con dei dinosauri, combattono la flora e la fauna, corrono come pazzi e fanno la conoscenza di Buck, una donnola con un occhio solo che dà senza sosta la caccia ai dinosauri. |
| Critica: |
"La più improbabile combriccola della storia del cinema d'animazione è pronta per affrontare un'altra incredibile avventura. Questa volta, però, lo sfondo non sono le sterminate distese di ghiaccio o le terre dopo il disgelo, ma un mondo sotterraneo e sconosciuto, pieno di insidie, che ricorda tanto Jurassic Park. E se ne vedranno delle belle (...). Diretto da Carlos Saldanha, che aveva firmato anche il secondo episodio, e da Michael Thurmeier, la terza pellicola della fortunata saga della Twenty Century Fox smentisce la teoria che vuole i sequel di qualità inferiore rispetto ai capitoli precedenti. Anzi, in questo caso forse siamo di fronte a un prodotto persino migliore. I personaggi sono pienamente integrati nella storia, il già noto viene bilanciato in maniera perfetta dalle novità e il ritmo non ha cedimenti. Se si aggiungono le meraviglie della tecnica 3d, una trama avvincente, gag divertentissime e l'introduzione di nuovi personaggi, da Scrattina a un eccezionale furetto, Buck (...), il risultato è un film ottimo, decisamente gradevole. Con 'L'era glaciale' siamo di fronte a una saga che sa divertire e commuovere, veicolando valori e buoni sentimenti, in particolare i costanti richiami all'importanza della famiglia e dell'amicizia. Insomma sono film realmente per tutti, che piacciono tanto ai bambini quanto agli adulti." (Gaetano Vallini, "L'Osservatore Romano", 2 agosto 2009)
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