| Trama: |
Nel giorno del suo matrimonio, la giovane californiana Susan Murphy viene accidentalmente colpita da una meteora piena di sostanze interstellari e inizia misteriosamente a crescere fino a raggiungere 15 metri di altezza. Informato della minaccia che il nuovo mostro potrebbe rappresentare, l’esercito entra in azione catturando la ragazza e trasferendola in un sito militare segreto. Lì, viene ribattezzata con il nome di Ginormica e segregata in un recinto in compagnia di un gruppo di mostri dall’aria poco rassicurante: il geniale e insettiforme Dottor Professor Scarafaggio; il super macho Anello Mancante, metà scimmia e metà pesce; il gelatinoso ed indistruttibile B.O.B e il bruco di oltre 100 metri di lunghezza chiamato Insectosaurus. Ma il loro internamento viene bruscamente interrotto dall’arrivo sulla Terra di un misterioso Robot alieno che prende d’assalto il Paese. Colto dalla disperazione, il Presidente viene persuaso dal Generale W.R. Monger ad arruolare il variopinto gruppo di Mostri e combattere il Robot Alieno per salvare il mondo dalla sua imminente distruzione. |
| Critica: |
"'Mostri contro alieni', deliziosa favola di fantascienza che pesca i suoi spunti nella storia del cinema. Si pensa a 'E.T.', a 'Il dottor Stranamore' e a 'Incontri ravvicinati del terzo tipo', ma c'è anche una reminiscenza felliniana: la gigantessa Anitona Ekberg in giro per l'Eur miniaturizzato di 'Boccaccio '70'."(Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 3 aprile 2009)
"Il film è pensato per la meraviglia dei piccini che si vedono rimbalzare in faccia uno yo-yo nella prima scena e continuano scansando pezzi di meteorite e battaglie intergalattiche, protetti da occhialini. Fantasia frenata, nel complesso; è meglio la prima parte, un'ironica rivisitazione degli ingenui miti gelatinosi del passato cinematografico remoto (la citazione inevitabile di Blob), che la seconda, banalmente impegnata nella star war rumorosa. Divertente la rottura al the end col fidanzato anchorman che vorrebbe uno scoop, ma viene sbattuto in aria dalla sua fidanzatina gigantessa e amen." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 aprile 2009)
"Ritmo indiavolato, gag a raffica, dialoghi esilaranti, fanno quasi dimenticare il calo fisiologico del terzo atto, l'immancabile battaglia spaziale. Peccato veniale. A un film che mostra dove ci porterà l'identificazione biometrica (gli occhi, le impronte digitali, la lingua, il gomito ...) si perdona ben altro."(Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 3 aprile 2009)
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