Anna Bolena

ANNA BOLENA
di Gaetano Donizetti
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Data: Mercoledì 21 marzo 2012
Orario: h. 20.30  in Diretta
Dal Teatro dell'Opera di Firenze
Durata - Atti - Intervalli: 2 ore e '40 ca -  4 atti - 2 intervalli
Direzione: Roberto Abbado
Regia: Graham Vick
Musica: Gaetano Donizetti
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Costumi: Paul Brown
Cast: Roberto Scandiuzzi, Mariella Devia, Serena Farnocchia, Sonia Ganassi, Konstantin Gorny, Shalva Mukeria, José Maria Lo Monaco, Luca Casalin
Trama: Pur di sposare Anna Bolena, Enrico VIII d’Inghilterra sfida il Papa e crea la Chiesa anglicana: ma presto si stanca di lei e si innamora della giovane Giovanna di Seymour. Riuscirà a far condannare a morte Anna, accusandola, innocente, di adulterio e a sposare Giovanna che, vinto il rimorso per la sorte della sfortunata regina, salirà al trono. Prima di morire Anna troverà la forza di perdonare alla “coppia iniqua”.
Se Lucia di Lammermoor (1835) resta il titolo più amato nel vasto catalogo dei drammi donizettiani, l’opera seria che consacrò il successo definitivo del musicista bergamasco fu proprio Anna Bolena, andata in scena al Teatro Carcano di Milano il 26 dicembre 1830 con immenso successo, con due interpreti mitici: Giuditta Pasta (Anna) e Giovanni Battista Rubini (Percy). Con Anna Bolena Donizetti compie un passo decisivo verso la propria compiuta maturità artistica, pervenendo a soluzioni drammaturgiche originali e legando coerentemente l’intreccio narrativo dei recitativi con i momenti lirici dei pezzi chiusi. E se Donizetti compone per quest’opera arie e duetti di straordinaria bellezza, innerva anche la partitura con concertati di sicura potenza drammatica. Grande attenzione inoltre il compositore mostra per la definizione psicologica della protagonista e della sua rivale: così Anna passa dal dolore per la freddezza di Enrico alla nostalgia per il giovanile amore per Percy, dallo sdegno per l’ingiusta accusa al finale perdono della nuova coppia regale, mentre Giovanna, certo non insensibile all’amore del re e al suo futuro destino di regina, è però allo stesso tempo tormentata dal rimorso nei confronti di Anna, cui tenta di salvare la vita. Magistrale infine, pur nell’ossequio alle forme tradizionali, lo straordinario finale dell’opera, vero tour de force vocale per la protagonista. Donizetti scrive per Anna un’aria di toccante emozione lirica: “Al dolce guidami castel natio”, in cui rivive, sospesa fra lucidità e delirio, tutta la sua esistenza, per slanciarsi poi nella strabiliante cabaletta conclusiva: “Coppia iniqua” che richiede un virtuosismo belcantistico eccezionale, non certo fine a se stesso, ma perfettamente coerente con la concezione drammatica dell’intera scena. L’odierna edizione pone fine all’assenza di Anna Bolena dai cartelloni del teatro fiorentino che durava da prima della nascita dell’Orchestra del Maggio (1928). Assenza che viene degnamente colmata schierando protagonisti d’eccezione, dal direttore Roberto Abbado, uno dei più apprezzati specialisti dell’opera italiana del primo Ottocento, al regista Graham Vick, autore di memorabili spettacoli al Maggio fra cui una Lucia di Lammermoor che conta numerose riprese in Italia e all’estero. Ed infine due regine del belcanto, Mariella Devia e Sonia Ganassi, in parti che solo le “divine” del melodramma hanno osato affrontare.
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