Rocky
| Nazione: | USA |
| Anno: | 1976 |
| Produzione: | CHARTOFF-WINKLER PRODUCTIONS, UNITED ARTISTS |
| Distribuzione: | UNITED ARTISTS - MGM HOME ENTERTAINMENT (GLI SCUDI) - DVD MGM HOME ENTERTAINMENT (2001), DVD E BLU-RAY: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT |
| Durata: | 119' |
| Sito ufficiale: | http://www.nexodigital.it/1/id_100/Rocky.asp |
| Trama: | Rocky Balboa, ventottenne di Filadelfia, vivacchia riscuotendo i crediti di un usuraio italo-americano e vincendo ogni tanto qualche modesto incontro di boxe (la sua passione, e la sola cosa che sappia fare). Innamorato di Adriana, timida sorella di un ubriacone, una sera scopre, vinta la sua ritrosia, che anche lei gli vuol bene. Intanto, il campione del mondo dei pesi massimi, Apollo Creed, venutogli a mancare uno sfidante degno di lui, ha un'astuta trovata per non perdere i soldi puntati su quell'incontro e guadagnarne molti altri: organizza, mascherandosi col mito dell'America "terra delle opportunità di sfondare" offerte a chiunque, un "match" con un pugile bianco alle prime armi. La sua scelta cade su Rocky, lo "stallone italiano" (così si è autodefinito, per ragioni pubblicitarie). Balboa, cui andrà una "borsa" di centocinquantamila dollari, accetta la sfida. Si allena duramente, proponendosi soltanto, però, non di vincere l'incontro, ma di combattere - e sarebbe la prima volta, con Creed - tutte e quindici le riprese, senza cadere al tappeto. Mantiene la parola ed è salutato come un grande campione, anche da Apollo. Ciò che gli preme davvero, tuttavia, è l'amore di Adriana. |
| Critica: | "Piacevole, e a tratti appassionante, dramma dal sapore di favola con velleità sociologiche e musiche trascinanti del poliedrico John G. Avildsen; un melodramma sentimental-sportivo costato una bazzecola che fece incassi stratosferici guadagnando tre esagerati Oscar sul ring. La storia è ben poco credibile tuttavia si segue con ansia e partecipazione. Sylvester Stallone? Allora sembrava un attore." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 25 ottobre 2002) |
| Note: | - 3 OSCAR 1976: MIGLIOR REGIA, MIGLIOR FILM, MIGLIOR MONTAGGIO. - DAVID DI DONATELLO 1977 PER MIGLIOR ATTORE STRANIERO A SYLVESTER STALLONE. - NASTRO D'ARGENTO 1978 COME MIGLIOR FILM STRANIERO. |








